Video poker e slot machine, protagoniste della cronaca sul gioco d’azzardo
video poker, slot machine December 31st, 2007I gestori dei locali pubblici che hanno istallato apparecchi di slot machine o video poker, si trovano sempre più di frequente presi di mira da ladri in cerca di facili guadagni. La facilità con la quale si riesce a minacciare il padrone del locale e scassare il deposito delle monete, fa di questi apparecchi una vera gallina dalle uova d’oro.
La cronaca è piena di articoletti che in genere non destano molto interesse, di apparecchi di slot machine e video poker che hanno fruttate ai ladri alcune centinaia o migliaia di euro in monete, forse sembra poco a chi legge i giornali ed è abituato alle truffe Parmalat, ma per un esercente di un locale pubblico è una grossa batosta.
C’è anche l’altro lato della medaglia, e la cronaca è anche piena di notizie di gestori di esercizi pubblici, che con l’aiuto di esperti truccano gli apparecchi di video poker e slot machine in modo che si possano puntare anche banconote del valore di 20 o 50 euro, in contrasto con le norme dell’AAMS che prevedono scommesse di massimo cinquanta centesimi di euro per ogni mano di gioco.
Il secondo tipo di truffa ai danni dell’AAMS e dello Stato avviene quando la slot machine o il video poker non sono collegati con la rete telematica del monopolio, che quindi non è aggiornata riguardo agli introiti provenienti dal gioco, truffa che è in definitiva evasione fiscale da parte degli esercenti dei locali in questione.