Circa un mese fa abbiamo pubblicato un post nel quale raccontavamo che nonostante il governo USA abbia vietato il gioco d’azzardo online tramite la legge UIGEA, ma che nelle basi militari americane dislocate all’estero erano collocate migliaia di macchinette di slot machine per il divertimento dei soldati di servizio.

Oltre a offrire ai soldati un diversivo nelle ore libere, la collocazione di slot machine all’interno della base evitava ai soldati di cercare casinò locali, non sempre regolarizzati e legali, salvaguardandoli da eventuali guai.

Sembra perà che il destino della slot machine sia di scomparire dalle basi militari, e questo a causa di vari casi di gioco compulsivo avvenuti fra i soldati di servizio e proprio a causa di questi giochi casino.

Il caso più clamoroso è quello del pilota di elicotteri Aaron Walsh, che caduto nella ludopatia a causa del gioco alla slot machine, dopo vari tentativi falliti di guarire dal vizio, ha finito per togliersi la vita nel settembre del 2006.

Le macchinette di slot machine collocate nelle basi avevano già acceso una polemica, non a riguardo di possibile ludopatia, bensì per il fatto che una parte degli introiti era usata dallo stato per attività ricreative dei militari stazionati nelle basi estere. La cosa era molto discussa, visto che dava l’idea che i soldati non solo si mettessero in pericolo in nome della patria, ma si finanziassero anche le attività per il tempo libero.